Futurismo. Avanguardia-Avanguardie

 

20 febbraio - 24 maggio 2009


a cura di Didier Ottinger
commissario per la sede italiana Ester Coen

 

Umberto Boccioni, La Risata, 1911, The Museum of Modern Art, New York, Dono di Herbert e Nannette Rothschild Il 20 febbraio, a cento anni dalla pubblicazione dell'appassionato e travolgente Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti si inaugura a Roma, alle Scuderie del Quirinale, la mostra Futurismo. Avanguardia-Avanguardie.

 

Curata in collaborazione con il Centre Georges Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra, la mostra riafferma il ruolo primario del Futurismo nel complesso disegno del lessico artistico delle prime avanguardie ed è allestita, prima a Parigi (ottobre 2008 - gennaio 2009), poi a Roma e, per finire, a Londra (giugno - settembre 2009).
Robert Delaunay, Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Solomon R. Guggenheim Founding Collection/ Dono di Solomon R. Guggenheim
A sottolineare la collaborazione tra le tre prestigiose istituzioni, ogni sede ha declinato il comune progetto iniziale secondo il segno della propria ottica, evidenziando la partecipazione a quella idea fondante e comune di rinnovamento e tensione verso il futuro che il futurismo ha significato.
La sede di Roma, in particolare, pur mantenendo la traccia del progetto francese iniziale, teso a ricostruire la celeberrima mostra futurista del 1912 alla galleria Bernheim-Jeune di Parigi, sposta l'accento sulla straordinaria trama di corrispondenze e opposizioni, analogie e contrasti, affinità e dissonanze che, all'inizio del secolo scorso, marcarono quello che ancora oggi appare tra i più interessanti ed estesi dibattiti della modernità. In un percorso emozionante ed eccezionale per la rarità dei prestiti accordati dai principali musei e collezioni internazionali, saranno esposti i più importanti capolavori futuristi insieme alle opere chiave dei grandi maestri del Novecento come Boccioni, Carrà, Severini, Balla, Picasso, Duchamp, Braque, Léger, i Delaunay, Larionov, Gonèarova, Kupka, Russolo, Villon, Del Marle, Epstein, Gleizes, Popova, Soffici, Malevic, Ekster, Bomberg, Picabia, Metzinger, Macdonald-Wright...

 

Carlo Carrà, I funerali dell’anarchico Galli, 1910-1911, The Museum of Modern Art, New York, Acquisto tramite il Lillie P. Bliss Bequest Alle Scuderie del Quirinale, per la prima volta, il percorso espositivo mette in parallelo gli apporti stilistici e filosofici di futurismo e cubismo verso la genesi del cubo-futurismo russo, del vorticismo inglese, del sincromismo americano, sottolineando il basilare contributo dell'avanguardia italiana con la geniale intuizione marinettiana di una nuova sintesi tra spazio e tempo. Il movimento futurista, celebrato nella sua essenza, rimane, infatti, la spinta primitiva capace di attrarre e sedurre  intere generazioni contemporanee per l'impulso vitale che filtra dalle seduttive visioni multicolori, frammentate nell'esplosione di un'inestinguibile energia propagatrice.

 

Giacomo Balla, Bambina che corre sul balcone, 1912, Galleria d’Arte Moderna, Collezione Grassi, Milano L'originalità e la forza di innovazione di quelle avanguardie rimangono ancora oggi, a cent'anni di distanza intatte e vitali e alle Scuderie del Quirinale il pubblico può provare l'emozione di un incontro irripetibile con opere famosissime, all'epoca considerate di totale rottura e oggi diventate i grandi ‘classici' del Novecento internazionale.
Opere imperdibili come La Risata di Umberto Boccioni o I funerali dell'anarchico Galli dal Museum of Modern Art di New York, Le grand nu di Georges Braque o La femme assise dans un fauteuil di Pablo Picasso dal Centre Pompidou, La stazione di Milano di Carlo Carrà o la Le voci della mia stanza di Gino Severini dalla Staatsgalerie di Stuttgart o dalla Pinacoteca di Monaco i Volumi orizzontali di Umberto Boccioni accanto a opere insolite e rare da più di 30 musei e collezioni internazionali per conoscere, apprezzare, rivivere e ripensare un grande momento di svolta della nostra storia dell'arte.

 

Un ampio catalogo, per le edizioni 5 Continents Editions / Centre Pompidou contribuisce alla mostra attraverso saggi e documenti.

 


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