La mostra

 

15 settembre 2001- 6 gennaio 2002

a cura di Antonio Paolucci, catalogo Skira

La mostra arriva in Italia alle Scuderie, dopo essere stata presentata a Tokyo nell'ambito della rassegna “Italia in Giappone 2001” . Una mostra irripetibile quindi, pensata per far conoscere ad un Paese così lontano e alle nuove generazioni la civiltà artistica italiana del Rinascimento rappresentata dai cosiddetti “padri” della nostra cultura figurativa: da Masaccio a Brunelleschi, a Raffaello, Leonardo e Michelangelo.

Il fenomeno che noi chiamiamo "Rinascimento" artistico ha la sua origine a Firenze nei primi anni del XV secolo. Periodo di massimo fulgore nelle arti, il Rinascimento si distingue, nel campo delle arti figurate, per il proseguimento di tre fondamentali linee di ricerca: il controllo scientifico delle misure e delle proposizioni attraverso lo strumento della prospettiva; la rappresentazione del vero; il recupero dell'Antico e cioè dei modelli e della cultura dell'età classica. La grande mostra presentata a Roma, alle Scuderie del Quirinale dal 15 settembre 2001 al 6 gennaio 2002, illustra le tappe fondamentali di questo importante percorso artistico e culturale attraverso circa 170 opere, alcune delle quali tra i massimi capolavori dell'arte italiana.

Sessanta musei italiani (dagli Uffizi all'Accademia di Venezia, da Brera a Capodimonte, da Palazzo Ducale di Urbino al museo delle Ceramiche di Faenza, da Castelvecchio di Verona alla Galleria Sabauda di Torino, per citarne solo di alcuni) hanno messo a disposizione dipinti e sculture, maioliche ed arazzi, armi e gioielli. L'obiettivo è quello di disegnare la storia - lunga due secoli- di quella straordinaria stagione artistica che, attraverso la grande parabola dei maestri del Rinascimento giunge ai suoi epigoni manieristi. Il visitatore, come se sfogliasse le pagine del manuale di storia dell'arte più splendido e più essenziale, vedrà così la nascita della nuova civiltà figurativa nella Firenze di primo Quattrocento, con le opere di Brunelleschi, di Masaccio, di Donatello, di Luca della Robbia, dell'Angelico, di Paolo Uccello. Contemplerà poi, esemplificata da assoluti capolavori, l'età di Botticelli e del Pollaiolo e il diffondersi della visione secondo prospettiva nelle varie capitali italiane del Rinascimento: a Perugia, a Urbino, a Mantova, a Padova, a Venezia, a Ferrara, a Roma con la presenza, fra i tantissimi altri, di Perugino e di Mantegna, di Cosmè Tura e di Ercole de Roberti, di Bramante e di Giovanni Bellini, di Carpaccio e di Cima da Conegliano fino a toccare il cuore del percorso espositivo, momento zenitale della civiltà figurativa del nostro Paese, con Michelangelo, con Raffaello, con Leonardo, con Tiziano, tutti i rappresentati da capolavori assoluti. L'età della Maniera (Pontormo e Beccafirmi, Giambologna e Benvenuto Cellini, Paolo Veronese e Tintoretto, Correggio e Dosso Dossi, Nicolò dell'Abate e Lelio Orsi) è il momento che vede lo stile figurativo degli italiani diventare egemone nel mondo.

L'esposizione è stata realizzata dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze ed ha inaugurato, nel mese di marzo 2001, la serie di manifestazioni deputate a rappresentare l'immagine d'Italia in Giappone nell'ambito degli eventi organizzati dalla “Fondazione Italia in Giappone 2001” . Le Scuderie del Quirinale ripropongono la stessa mostra che tanto successo ha avuto presso il pubblico giapponese, nella sede del National Museum of Western Art di Tokyo, affinché il pubblico italiano possa godere dell'occasione straordinaria di veder riuniti insieme, provenienti da musei di tutto il Paese, i capolavori più significativi dell'arte italiana del Rinascimento.

 

     

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  • Spot! 20 minuti un'opera

    dal 14 novembre 2014 al 9 gennaio 2015

    Torna Spot! l'appuntamento all'ora dell'aperitivo per la lettura guidata di un'opera. Un percorso in tre tappe per avvicinarsi con sguardo e modalità sempre nuovi all'artista fiammingo Memling e alla sua pittura. L'evento è a cura del Laboratorio d'Arte e sarà condotto da Matteo Lafranconi.

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