Scatti di Guerra. Lee Miller e Tony Vaccaro dallo sbarco in Normandia a Berlino

 

Lee Miller nasce nel 1907 a Poughkeepsie (New York). Negli anni Venti comincia la sua carriera posando come modella di alcuni tra più grandi fotografi dell'epoca come Edward Steichen, George Hoyningen-Huene e Arnold Genthe.
Nel 1929 si trasferisce a Parigi, dove apre un suo studio e inizia a collaborare con Man Ray. Diviene famosa come ritrattista e fotografa di moda, anche se la sua produzione preferita rimane ancora ispirata alla corrente surrealista di cui è tra gli esponenti più attivi. Insieme a Man Ray, al quale si lega anche affettivamente, mette a punto la tecnica fotografica della "solarizzazione". È in questi anni che conosce e frequenta assiduamente personaggi come Pablo Picasso, Paul Éluard, e Jean Cocteau.
Torna a New York nel 1932 dove per due anni fonda e guida un nuovo studio fotografico che riscuote un forte successo nel mondo della moda americano e dove partecipa a diverse esposizioni tra cui la Modern European Photography Exhibition del 1932.
Nel 1934, a seguito del suo matrimonio con l'uomo d'affari egiziano Aziz Eloui Bey, si trasferisce a Il Cairo, in Egitto. Affascinata dalla vita e dalle atmosfere del deserto, Miller sposta la sua attenzione sui villaggi, le rovine archeologiche, le carovane, gli uomini e le donne di questa terra. Parte della produzione di questi anni è riportata nella raccolta "Potrait of space".
Nel 1937, durante un viaggio a Parigi incontra Roland Penrose, artista surrealista che nel 1947 diventerà il suo secondo marito (e dalla cui unione nascerà il figlio Antony).
Nel 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale lascia definitivamente l'Egitto per trasferirsi a Londra insieme a Penrose, e dove lavora come freelance per la rivista Vogue.
Nel dicembre 1942 diventa corrispondente accreditata dell'esercito degli Stati Uniti, per il gruppo editoriale Condè Nast e lavora spesso insieme al fotografo David E. Scherman. Lee Miller fu probabilmente l'unica donna a seguire le truppe americane come fotografa di guerra nello sbarco in Normandia e nella Liberazione dell'Europa occidentale. Assiste e riprende alcuni dei momenti più significativi dell'avanzata: l'assedio di Saint-Malo, la liberazione di Parigi, i combattimenti in Lussemburgo e in Alsazia, l'incontro tra le truppe sovietiche e americane a Torgau, la liberazione di Buchenwald e Dachau.
Durante la liberazione della Germania, alloggia nelle case di Hitler ed Eva Braun a Monaco, fotografa la residenza del Führer di Berchtesgaden in fiamme, alla vigilia della resa tedesca. Spingendosi verso i confini orientali riprende le immagini dei bambini e dei civili morti nell'ospedale di Vienna e del difficile dopo guerra in Ungheria, assistendo nel 1946 all'esecuzione dell'ex primo ministro magiaro Lazlo Bardossy.
Al termine del conflitto continua a lavorare per Vogue, tornando a occuparsi di moda e ritratti.
Nel 1949 Miller e Pernose si trasferiscono alla Farley Farm House, nel Sussex, dove tra gli anni Cinquanta e Sessanta daranno vita a uno dei più celebrati circoli artistici del Novecento. A Farley Farm House si ritrovano, infatti, personaggi come Picasso, Man Ray, Henry Moore, Eileen Agar, Jean Dubuffet e Max Ernst.
In questi anni Miller collabora con Roland Penrose alla stesura delle biografie di Picasso, Miro, Man Ray e Tapies.
Lee Miller muore nel 1977 a Farley Farm House (Sussex).


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