Il primo progetto per le nuove Scuderie si deve ad Alessandro Specchi, che per volere di papa Innocenzo XIII, ricevette l'incarico di realizzare un edificio che sostituisse quello semplice e dimesso costruito da Carlo Fontana all'inizio del XVIII secolo. La morte del Papa interruppe i lavori per sei anni fino a quando, nel 1730, Clemente XII decise di completare l'opera affidandola a Ferdinando Fuga.


Fuga volle mantenere la struttura architettonica del suo predecessore ma trasformò il prospetto esterno, alzando il piano mezzanino, ridisegnando la facciata e arricchendo i portali centrali. L'ingresso del palazzo, costituito da due scalinate semiellittiche, rese dal Fuga ancora più scenografiche con un'elegante balaustra, fu demolito nel 1865 durante i lavori della salita di Monte Cavallo.
L'edificio delle Scuderie al Quirinale ha mantenuto la sua funzione originaria di rimessa per carrozze e poste di cavalli fino al 1938, anno in cui venne adattato ad autorimessa.







