il video in mostra con Sky Arte





Sky Arte, media Partner della mostra Raffaello, ha messo a disposizione dei visitatori - nel percorso espositivo prima e in questa pagina dedicata ora che le Scuderie sono chiuse al pubblico - tre contributi video tratti dal film “Raffaello – Il principe delle arti”, una produzione Sky e Magnitudo Film in collaborazione con i Musei Vaticani e distribuita da Nexo Digital.

Il film è stata la prima trasposizione cinematografica a raccontare l’artista urbinate e ha portato sul grande schermo la breve ma folgorante parabola di vita di uno dei maestri del Rinascimento italiano. Raffaello muore a soli 37 anni eppure lascia un segno indelebile nella storia dell’arte. Tra Urbino e Firenze l’artista si forma e lascia opere meravigliose ma è Roma la città che lo consacra e lo consegna eternamente al mito.

L’estratto del documentario è dedicato proprio ad alcune tra le opere più famose di Raffaello a Roma.

1 – Stanze di Raffaello

Il racconto appassionato del Professor Antonio Paolucci porta lo spettatore ai Musei Vaticani nelle Stanze di Raffaello, dove l’artista, chiamato da Papa Giulio II prima e da Papa Leone X dopo, lavora ininterrottamente per quasi dieci anni e realizza un’opera di tale potenza e spettacolarità da consegnarlo per sempre alla storia dell’arte come uno degli artisti più celebri al mondo.

2 – Logge di Raffaello

È nel Palazzo Apostolico, luogo privato e non accessibile al pubblico, che Raffaello realizza le decorazioni delle Logge: una fusione magistrale tra l’Antico, la Natura e la Storia Sacra.  Nell’Appartamento privato del Cardinal Bibbiena l’artista decora la Stufetta, una piccola sala da bagno che ricorda un ambiente termale pompeiano e la Loggetta, dove gli elementi decorativi si ispirano a quelli riscoperti solo alla fine del Quattrocento nelle “grotte” neroniane della Domus Aurea.

3 – Trionfo di Galatea e la Loggia di Psiche

A Roma Raffaello lavora anche a Villa Farnesina, chiamato dal banchiere senese Agostino Chigi per realizzare le decorazioni in omaggio all’amata Francesca Ordeaschi ed è proprio l’amore il filo conduttore di queste opere. Raffaello affresca il Trionfo di Galatea dove la splendida ninfa scivola sulle onde e la Loggia di Psiche, spazio destinato ai banchetti e alle feste della villa, dove raffigura scene tratte dalla Metamorfosi di Apuleio e dal mito dell'amore della mortale Psiche per il dio Cupido.






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